LA METAFORA DELL'AUTOBUS: tu sei l'autista e i passeggeri sono i tuoi pensieri, paure ed emozioni.

Aggiornamento: 12 nov 2020



Immagina di essere l’autista di un autobus, su cui viaggiamo diversi passeggeri.

Questi passeggeri sono i tuoi pensieri, emozioni, sensazioni e ricordi.

Alcuni di questi sono brutti e spaventosi, vestiti da teppisti e con dei minacciosi coltelli a serramanico.

Cosa accadrebbe se i passeggeri “brutti”, che si sono messi a sedere in fondo all’autobus, iniziassero a minacciarti, a intimarti di andare da una parte piuttosto che da un’altra e a gridare che se non fai ciò che dicono verranno lì da te?

Potresti metterti a litigare con loro, per cercare di farli scendere......

Per fare questo però, dovresti bloccare l’autobus, questo significherebbe smettere di andare nella direzione desiderata, e dovresti fermarti solo per cercare di discutere e di scacciare i pensieri molesti.

Il problema è che si tratta di individui estremamente determinati, che non hanno nessuna intenzione di scendere dall’autobus.

Alla fine si potrebbe arrivare ad una sorta di compromesso, in cui loro se ne stanno seduti in fondo, in modo che tu non sia obbligato ad averli davanti agli occhi, ma in cambio sei obbligato ad andare nella direzione che vogliono loro. E nel giro di poco tempo non c’è più neanche la necessità che ti dicano esplicitamente dove girare e quali strade evitare: lo sai già, ancora prima che parlino o gridino, e così anticipi automaticamente eventuali proteste e ti dirigi direttamente dove sai che i passeggeri molesti pretendono tu vada.

Anzi con il passare del tempo puoi quasi convincerti che quella è esattamente la direzione che volevi prendere, che sì, era proprio lì che desideravi andare.

Sai in cosa consiste il potere che questi individui hanno su di te?

Beh è basato esclusivamente sulla seguente minaccia: se non fai come ti ordiniamo noi, veniamo lì e ti costringiamo a guardarci.

In realtà non c’è molto di più di questo!

Anche se è vero che quando ti si parano dinanzi appaiono molto minacciosi e sembra che possono fare chissà cosa, con i loro coltelli e il loro aspetto da teppisti.

Ed è proprio per evitare che si avvicinino troppo, che arrivi a fare il patto estremamente svantaggioso per te, in cui ti muovi solo nelle direzioni imposte da loro, illudendoti magari che con il passare del tempo siano tue scelte.

Tu sei l’autista di quell’autobus, ma finisci per cederne il controllo patteggiando segretamente con quegli odiosi passeggeri.

Sai qual è il paradosso?

Che per cercare di tenere sotto controllo la situazioni, in realtà hai perso completamente il controllo del mezzo.

Vale la pena notare, però, che anche se quei loschi individui asseriscono di poterti distruggere se non vai dove ti intimano di dirigerti, questo non è mai successo nella realtà.

Il potere che hanno è quello che tu conferisci loro.

La verità è che sei tu l’autista dell’autobus.

E il tempo trascorso nel vano tentativo di liberarsi di quegli odiosi passeggeri è tempo perso nel cammino verso gli obiettivi di vita desiderati.

Accetta le tue paure e trasformale in risorse......

www.marisaferrara.it

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